bullismo
alcol
Eroina
Cos'è
L'oppio è il lattice fatto sgorgare dalle capsule non mature di una particolare varietà di papavero: il papaver somniferum. Attraverso sottili incisioni della capsula si prova la fuoriuscita del lattice sotto forma di grosse gocce bianche che al contatto con l'aria si rapprendono diventando di colore scuro. Dopo qualche ora la resina viene impastata in piccole forme di colore bruno nerastro, di sapore amaro, di profumo dolciastro chiamate "pani d'oppio". Con il passare del tempo diventa solido e fragile. La maggior parte dell'oppio prodotto nel mondo viene dai papaveri coltivati nel "Triangolo d'oro" le montagne ai confini tra il Mianmar, la Tailandia e il Laos, nella "Mezzaluna d'oro", Pakistan, Iran e Afghanistan, alle pendici dei monti che si stendono lungo il Caucaso, e nell'altopiano dell'Anatolia in Turchia. Il principale alcaloide dell'oppio è la morfina, che si presenta sotto forma di polvere granulare bianca o gialla o in cubetti di 0.3 grammi della consistenza di una zolletta di zucchero. Mantiene l'odore caratteristico dell'oppio. Per via sintetica trattando la morfina con anidride acetica si ottiene l'eroina che si presenta come una polvere finissima di colore bianco.

Modalità di assunzione

L'eroina può essere fumata o assunta con iniezione endovenosa

Nomi
• Roba;
• Ero;
• Chicca;
• Robbonza.

EFFETTI

A breve termine

• Stato euforico seguito da una condizione di serenità;
• Sonno che comporta un rilassamento psichico e inattività fisica;
• Immediata sensazione di benessere alla quale subentra uno stato di "soddisfazione generale" nel quale non si manifestano altri tipi di stimoli, tale stato dura per tre o quattro ore ma può provocare agitazione, nausea, e vomito.

A lungo termine

Il consumatore di eroina è costretto a prenderla non più perché gli procura piacere, ma per evitare la sofferenza fisica e psicologica che patisce quanto gli manca. Tale dipendenza può causare "tolleranza" o comportare "astinenza”.

Con riferimento alla "tolleranza", è evidente che l'organismo, abituato all'eroina, ha bisogno di dosi notevolmente più elevate per raggiungere l'effetto desiderato. In questa fase la "roba" diventa l'unico obiettivo, si avverte il bisogno di assumerla in dosi sempre maggiori, si sta male, e si assiste ad un decadimento fisico caratterizzato da perdita dei denti, flebiti, ascessi, e aborti per le donne in stato di gravidanza. L'astinenza è caratterizzata da una brusca interruzione dell'uso prolungato di eroina. Con il termine "sindrome da astinenza" può essere inteso anche il momento in cui il tossicomane è più sensibile alla ricaduta. L'uso di oppiacei può comportare inoltre deliri da intossicazione, allucinazioni, disturbo dell'umore, disfunzioni della sfera sessuale. Di solito otto-dieci ore dopo che ha preso l'ultima dose, l'eroinomane comincia a provare i sintomi dell'astinenza e se non prende altra eroina essi crescono di intensità nelle successive 36-72 ore. È una situazione caratterizzata da bruschi movimenti, vampate di caldo alternate a brividi di freddo, nausea, vomito, agitazione, crampi addominali, diarrea, febbre e insonnia. Ulteriori sintomi sono agitazione motoria, irritabilità, perdita di appetito, insonnia, sbadigli, lacrimazione, sudorazione e starnuti continui; anche i dolori muscolari del dorso e delle ossa sono frequenti. Tali sintomi calano gradualmente entro una settimana, dieci giorni, ma sonnolenza e disperato bisogno della droga durano per mesi.

Tutti i consumatori di eroina corrono il rischio di contrarre l'AIDS se usano aghi non sterili; per la stessa ragione possono avere infezioni del cuore e del sangue, epatiti e ascessi del fegato, cervello e polmoni.

HELP

Chiedere aiuto può spaventare, ma non esitare se sei in difficoltà o lo è un tuo amico, chiama il 118 o un adulto di cui ti fidi.

LEGALITA’

Cosa rischia chi consuma e spaccia

E’ personale quella dose di stupefacente caratterizzata da una quantità di principio attivo inferiore ad un limite stabilito per legge. Per chi detiene una “dose personale”, sono previste delle sanzioni amministrative:

• Sospensione della patente;
• Divieto temporaneo di espatriare;
• Prescrizione di incontri psicoterapeutici e di cicli di analisi delle urine.

La cessione, o spaccio, di stupefacenti è certamente considerato un reato di particolare allarme sociale, dal 2006 è stata abrogata la differenziazione delle pene in base alla tipologia della sostanza ed è quindi giuridicamente irrilevante la distinzione tra droga pesante o leggera, le pene previste sono:

• Reclusione da sei a vent’anni.

Cosa si rischia guidando sotto l’effetto della droga

Secondo il nuovo codice della strada le pene per chi guida in stato psicofisico alterato correlato all’assunzione di sostanze stupefacenti secondo l’art. 187 sono le seguenti:

• Ammenda da 1.500 a 6.000 euro;
• Arresto da 3 mesi a 1 anno;
• Sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.